Biblioteca (lettura pubblicata dalla BBT the bhaktivedanta book trust international)



I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA
Il giusto uso della tecnologia
Questo dialogo tra Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami
Prabhupada ed alcuni suoi discepoli si è svolta durante una
passeggiata mattutina a Chicago nel luglio del 1975

Discepolo: Prima stavi dicendo che l’Occidente è cieco dal punto di vista spirituale e che l’India è zoppa dal punto di vista tecnologico, ma che se uniscono le loro risorse, sia l’India sia l’Occidente ne trarranno beneficio.

Srila Prabhupada: Sì. Se il mondo occidentale, il cieco, prende l’India, lo zoppo, sulle spalle, allora lo zoppo può indicare il percorso spirituale al cieco che può sostenerli entrambi a livello materiale e tecnologico. Se l’America e l’India uniscono le loro risorse tecnologiche e spirituali, questa associazione porterà una pace perfetta e prosperità in tutto il mondo. Come sono ciechi questi Americani! Hanno ottenuto la forma umana — una forma umana intelligente — e tuttavia la usano per fare gite in motoscafo sul lago. Vedete? Un essere umano dovrebbe usare ogni momento della sua vita per tornare ad essere cosciente di Dio. Non andrebbe sprecato neanche un solo momento — e queste persone stanno semplicemente trovando nuovi modi per sprecare il tempo. Naturalmente gli Americani stanno facendo le cose molto bene, con una tecnologia molto avanzata, ma quello che stanno facendo è da persone cieche. Puoi essere un autista molto bravo, ma se sei cieco come potrai guidare bene? Provocherai qualche disastro. Perciò gli Americani, in senso spirituale, devono aprire gli occhi, cosicché la loro capacità di guidare venga usata in modo appropriato. Ora stanno cercando di vedere con i microscopi, ma finché rimarranno ciechi riguardo alla loro identità spirituale, cosa vedranno? Possono avere microscopi, questa macchina o quella macchina, ma sono ciechi e non lo sanno.

Discepolo: Penso che la maggior parte degli Americani sia più interessata ad allevare una famiglia che alla realizzazione del sé.

Srila Prabhupada: La coscienza di Krishna non è mai ostacolata dalla vita di famiglia. Ahaituky apratihata. Se siete sinceri la coscienza di Dio non può essere ostacolata da niente, qualunque siano gli impegni che avete. Potete mettere in pratica la coscienza di Krishna in quattro modi: pranair arthair dhiya vaca — con la vostra vita, con il vostro denaro, con la vostra intelligenza e con le vostre parole. Pertanto se vuoi essere un uomo di famiglia — se non puoi dedicare ventiquattro ore al giorno a questa coscienza — guadagna del denaro e usalo per diffondere la coscienza di Krishna. Se non puoi guadagnare del denaro, usa la tua intelligenza. C’è così tanto lavoro intellettuale da fare — pubblicazioni, ricerche e così via. Se non puoi farlo, utilizza le tue parole per parlare di Krishna alla gente. Ovunque tu sia, spiegale semplicemente: “Krishna è Dio, la Persona Suprema. Devi solo offrire i tuoi omaggi a Krishna.” Nient’altro. Allora pensate ancora che ci siano poche opportunità? Puoi servire Krishna qualunque siano le tue capacità, basta che tu voglia servirLo. Se però cerchi di impegnare Krishna al tuo servizio, questo è un errore grossolano. Le persone vanno in chiesa: “Krishna servici, dacci il nostro pane quotidiano.” Le persone si creano problemi da sole. In realtà non ve ne sarebbero.

Isavasyam idam sarvam: Dio ha provveduto a tutto. Ha fatto tutto in modo perfetto e completo. Guardate quanti frutti ci sono per gli uccelli — sono serviti in modo opulento. Purnam idam: Krishna ha già provveduto a tutto in quantità sufficiente. Questi mascalzoni però sono ciechi — non lo vedono. Stanno cercando di “mettere le cose a posto.” Perché sentono il bisogno di “sistemare le cose”? C’è già tutto a sufficienza. Il fatto è che le persone ne fanno un uso sbagliato, altrimenti avrebbero già terra a sufficienza e sufficiente intelligenza — c’è tutto a sufficienza. In Africa e in Australia hanno grandi estensioni di terra e invece di fare affidamento sugli abbondanti raccolti di cui la natura ci fa dono, allevano il bestiame per ucciderli. Questa è la loro intelligenza. Coltivano caffè, tè e tabacco, anche se sanno che queste cose sono dannose per la salute. In qualche parte del mondo la gente muore per mancanza di cereali eppure in altre parti del mondo si coltiva il tabacco che porterà solo malattie e morte. Questa è la loro intelligenza. Il problema è che questi mascalzoni non sanno che lo scopo della vita è comprendere Dio. Chiedetelo a chiunque. Nessuno lo sa. Sono così sciocchi. Non vedete quanta cura si prendono per i cani? Sono ciechi: non sanno se essere coscienti di Dio o coscienti del cane. Il cane corre su quattro zampe, ma le persone pensano di essere progredite perché possono correre con l’automobile — su quattro ruote. Pensano di essere diventati civili, ma il loro impegno è correre, questo è tutto.

Discepolo: E lo scopo per cui corrono è sempre lo stesso — mangiare, dormire, fare sesso e difendersi.

Srila Prabhupada:Sì. Se lo scopo è uguale a quello di un cane, allora a cosa serve correre in macchina? Naturalmente si può usare la macchina per raggiungere le persone e distribuire il messaggio della coscienza di Krishna. Si può usare tutto per Krishna. Questo è ciò che insegniamo. Se c’è una bella macchina, perché dovremmo disprezzarla? Utilizzatela per Krishna: allora va bene. Noi non diciamo: “Smettete”. No. Se avete prodotto qualcosa con l’intelligenza che Dio vi ha dato, va bene, se la usate per Dio, ma se la usate per altri scopi non diretti a Krishna, allora non ha senso. Guardate questa macchina — così ben rifinita. Se dico: “È tutta un’assurdità”, quest’affermazione è intelligente? No. “Lo scopo per cui avete costruito questa macchina — quella è un’assurdità.” Perciò noi vogliamo semplicemente che le persone cambino coscienza. Non condanniamo le cose che hanno prodotto. Per esempio, con un coltello si può tagliare la verdura e la frutta, ma se lo si usa per tagliarci la gola, questo non va bene. Così ora le persone usano il coltello della tecnologia per tagliarsi la gola, per dimenticare completamente la realizzazione del sé e la coscienza di Krishna. Questo non va bene. Nri-deham adyam sulabham sudurlabham plavam sukalpam: il corpo umano è come una buona barca — con la nostra intelligenza possiamo attraversare l’oceano dell’ignoranza, l’oceano delle nascite e morti ripetute in questo mondo materiale. E guru-karnadharam/mayanukulena nabhasvateritam puman bhavabdhim na taret sa atma-ha: abbiamo un vento favorevole — le istruzioni di Krishna nella letteratura vedica — inoltre abbiamo un bravo capitano, il maestro spirituale autentico, che ci guida e c’illumina. Se nonostante tutte queste facilitazioni non riusciamo ad attraversare l’oceano dell’ignoranza, allora ci stiamo tagliando la gola. C’è la barca, c’è il capitano, c’è il vento favorevole, ma non li utilizziamo. Questo significa che stiamo uccidendo noi stessi.